CASENTINO E SPIRITUALITA'

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CASENTINO E SPIRITUALITA'

Il Santuario francescano della Verna, situato a pochi chilometri da Chiusi della Verna (provincia di Arezzo), all'interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, è famoso per essere il luogo in cui San Francesco d'Assisi avrebbe ricevuto le stigmate il 17 settembre 1224[1]. Costruito nella parte meridionale del monte Penna a 1128 metri di altezza, il Santuario – destinazione di numerosi pellegrini – ospita numerose cappelle e luoghi di preghiera e raccoglimento, oltre a diversi punti di notevole importanza religiosa.

Il paese di Camaldoli nacque intorno al Monastero fondato dal monaco ravennate San Romualdo (952 - 1027) per ospitare alcuni monaci provenienti dall'ordine benedettino. Secondo la leggenda fu Maldolo d'Arezzo (da cui il nome di Ca' Maldoli) a donare a S. Romualdo il luogo[2].

Nel monastero si trova la foresteria, la grande sala capitolare, l'antica farmacia o laboratorio galenico, in cui i monaci lavoravano spezie e piante medicinali per curare i malati dell'antico "ospitale". L'attuale farmacia, con i pregiati mobili in noce, risale al 1543. Nella chiesa in stile barocco si trovano opere del Vasari.

Divenne nel Rinascimento un importante centro culturale e dopo il 1520 si attivò al proprio interno anche una tipografia.

A pochi chilometri di distanza si trova, fondato da Ambrogio Traversari, l'Eremo di Camaldoli, nato poco dopo la fondazione del monastero per ospitare i monaci desiderosi di abbandonare totalmente la vita comunitaria per la clausura in mezzo alla foresta, dove si può ammirare la cella di San Romualdo. I monaci Camaldolesi seguono la regola benedettina con l'aggiunta di propri princìpi e norme e sono riuniti nella "Congregazione Camaldolese dell'ordine di San Benedetto (Congregazione dei Camaldolesi).

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